coincidenze

{( LoLMe @ martedì, 09 giugno 2009 ::;; 19:44 )}

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.



( E' passato quasi un anno,
io non lo so, dove tu sia, cosa tu faccia, dove i tuoi occhi stiano guardando;
So solo che ti preferirei morto che via )

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stanchezza stress

{( LoLMe @ venerdì, 22 maggio 2009 ::;; 12:55 )}

NE HO VERAMENTE LE PALLE PIENE.

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fake plastic trees

{( LoLMe @ giovedì, 30 aprile 2009 ::;; 17:31 )}

E' strano svegliarsi la mattina e sentire caldo e pensare oh, è solo febbre e poi invece no, non è febbre, è caldo, è solo caldo soffocante secco . Senza più la mia bella sensazione di freddo alle estremità degli arti ma anche del cuore come quando parli con due gradi centigradi ed il respiro è talmente caldo che fa vapore che esce dalla bocca - che sembra fumo - allora no non è febbre ma è solo caldo oh, è solo caldo.
Io che ho le mani sempre chiuse e fredde e sono sempre un pò a mordicchiarmi le unghie, d'estate ho le mani calde e le unghie lunghe e colorate, non sono io.

# scriversi sulla fronte torno subito. E poi non tornare mai.

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come quando fuori pioveva

{( LoLMe @ giovedì, 16 aprile 2009 ::;; 07:29 )}

Che poi scegliere i titoli per le foto è difficile, soprattutto se la foto non ti piace e non ti dice niente. Ecco io ora devo scegliere un titolo per quattro foto diverse, tutte e quattro non sono poi così tanto presentabili.

Il fatto è che se non ci fossi tu che ogni tanto sbuchi neipensierinelleparoleeneisogni, io starei meglio anzi.. sarei meglio. E' che è giusto, tu ci sei stato e io non posso pretendere di farti scomparire, posso provare a nasconderti, posso provare a cancellare foto e messaggi, a strappare lettere, a buttare oggetti, ma tu starai sempre là a strisciarmi tra i capelli, a comparirmi di fronte, ad entrarmi nei sogni come un ladro a rubare i momenti più belli. Come quando mi dicevi che non sei fotogenico e non ti devo fotografare, ma io lo facevo lo stesso e in effetti no, non eri fotogenico però quelle foto me le tenevo oppure quando mi hai detto che no che quella era una cazzata, che io dovevo credere a te.. e io l'ho fatto, sei piombato nella mia vita all'improvviso e mi è piaciuto, ti ho creduto e ora ti ho bruciato, ho cancellato le tue foto e strappato le tue lettere perchè è meglio così, forse è un modo per illudermi di buttarti via, ma ti sto solo mettendo da parte, in un angolo buio, sudicio e angusto ma nonostante questo io in quell'angolo ogni tanto ci ricapito e ti guardo e passo oltre.

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andiamo a londra a dimagrire

{( LoLMe @ mercoledì, 08 aprile 2009 ::;; 07:15 )}

Mi viene da chiedermi come la gente possa ancora pensare all'esistenza di un dio davanti a macerie, occhi lucidi e disperazione, perchè se c'è è un grande stronzo, e allora preferisco pensare che non ci sia proprio.

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Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo

{( LoLMe @ sabato, 14 marzo 2009 ::;; 21:38 )}

Penso seriamente che dovrei aggiustare la vechia macchina fotografica, perchè portarmi dietro la reflex, a volte, è stancante. Poi penso che questo blog è un pò morto e che mia madre dovrebbe togliere da lì quel quadro che mi mette in paranoia. Un pò come guardare una vecchia foto, ma nello stesso tempo mi sa di finto, di sporco, di marcio. Il celeste del cielo è antico, il mare lo è ancora di più, l'erba è ormai morta e le rocce sono tondeggianti, non più a punta. Ma tutto questo disordine (mentale?) qui mi fa strano. Se non fosse per il respiro del gatto che mi mette tranquillità, il regolare muoversi su e giù del pelo, ora starei nella paranoia più totale.

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otto marzo duemilanove

{( LoLMe @ domenica, 08 marzo 2009 ::;; 13:51 )}

Un anno fa ero a Firenze
E piangevo e gridavo e cantavo e urlavo. Ero al Saschall di Firenze a fare la fila tra darkettoni di ogni genere con due persone speciali. Un anno fa facevo la fila per tre ore davanti a un teatro troppo piccolo, con le mani comgelate in tasca, un pantalone nero, una cinta borchiata e una maglietta scura, con le vans old school nere a scacchi ed i miei calzini celesti, lo smalto nero sulle unghie e un sacco di eccitazione nella testa e nei pensieri. Parlavo del più e del meno con la gente intorno, parlavamo di mafia, di mammocci, di una bambina lì vicino che sembrava avere undici anni e già andava ad un concerto, avevo le mani congelate e viola e tirava un venticello freddo e fastidiosissimo, che tagliava la faccia.
Ero davanti a u teatro della periferia di Firenze e aprivano le porte la gente spingeva e scalciava per entrare e qualcuno mi diceva "tienimi la mano" in mezzo al casino, in mezzo alla folla, in mezzo ai darkettoni, in menno alla puzza.
Ed ero dentro al Saschall quando dopo un'attesa straziante iniziano a suonare i Paradise Lost e le ragazzine già urlano e scalcianoe fanno cori stupidi. Ero nel teatro e non si respirava, i tipi puzzolenti della sicurezza ti spintonavano per andare a dire a "quel coglione" o a "quell'altro stronzo" di smettere di fumare "qui non si fuma, chiaro?"
Era la notta tra il sette e l'otto marzo duemila otto al teatro Sashall di Firenze quando sono entrati gli Him.

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vous pouvez vous cogner à la vie.

{( LoLMe @ giovedì, 26 febbraio 2009 ::;; 11:26 )}

Che palle, non essere nessuno.


"Che palle non essere nessuno, ma che fatica essere qualcuno (H)"

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yeah you, will suck the life out of me

{( LoLMe @ giovedì, 19 febbraio 2009 ::;; 19:59 )}

Fa ridere. La neve intendo, quando c'è la neve si è tutti - o quasi tutti - più allegri per qualche motivo; chi non va a scuola, chi va a sciare, i bambini che si rotolano nella neve, gli adulti che non vanno a lavorare e rompono l'anima ai figli perchè fuori fa freddo copriti!! Cosa? Vuoi uscire così?! Non se ne parla neanche se non metti i pantaloni quelli impermeabili. E poi ci sono quelli che si divertono di più, e che divertono un mondo anche me: quelli che si mettono addosso quelle enormi tute da sci tutte intere e tutte dipinte di ridicoli colori fluorescenti, i guanti da sci con tanto di protezione rigorosamente non abbinati manco dovessero fare slalom speciale e poi per completare l'opera, un cappellino con pon pon tanto per mantenere calde le cervella. Poi fanno indossare questo genere di tenuta alla famiglia al completo (pure il cane, se ci scappa) e tutti fuori a fare pupazzi di neve per le strade. Quelli meno contenti sono i vecchietti che bestemmiano tutto il clero perchè il marmo di piazza rossetti è scivoloso e non possono andare ad accattà lù pesh a lù mercat, poi finiscono al pronto soccorso per una qualche frattura composta (quelli più sfortunati la beccano scomposta) e si lamentano con i figli del malfunzionamento delle strutture sanitarie e dello stato che cade a pezzi divorato dalla fame di denaro e fama degli stronzi - che voi avete votato - che rappresentano noi e tutto lo stato. Quindi dai vecchietti che sgambettano distesi per terra sul marmo freddo di piazza rossetti siamo passati a parlare di politica, poi si parlerà della fame che affligge i bambini del terzo mondo e del papa che con un suo anello ne sfamerebbe cento e poi si passerà a parlare della religione che non serve a un emerito cazzo. Ma di questo parleremo un altro giorno, che la fame mi chiama.

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this is the life

{( LoLMe @ martedì, 17 febbraio 2009 ::;; 13:30 )}

"Vedrai" continua Samuel in preda al delirio, "un giorno avrai uno, due figli, o anche di più, non ho tempo per contarli adesso. Ma dovrai chiedergli un favore da parte mia, dovrai dirgli che si tratta si una cosa molto importante. Una promessa che loro padre ha fatto tanto tempo fa, in un passato che non esiste più. Perchè un giorno questo passato di guerra non esisterà più, vedrai Jeannot. Dirai ai tuoi figli di raccontare la nostra storia, nel loro mondo libero. Gli parlerai della nostra lotta. Gli insegnerai che su questa terra niente conta di più di quella puttana della libertà, sempre pronta a vendersi al miglior offerente. Perchè quella cagna ama l'amore degli uomini e fuggirà sempre da quelli che vogliono incatenarla, e regalerà la vittoria a chi la rispetta senza pretendere di farla sua. Jeannot, devono raccontare tutto questo da parte mia, con le loro parole, quelle del loro tempo. Le mie sono piene del'accento del mio paese, e del sangue che mi riempie la bocca e mi sporca le mani."

Io non lo so se saremo mai liberi, non lo so.

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le tue paure addormentale con me

{( LoLMe @ mercoledì, 11 febbraio 2009 ::;; 15:47 )}

La verità è che sto bene, sono felice, sto bene con te ed è la cosa più bella. La scuola, bè quella non va molto bene però non parliamo di quello, perliamo del fatto che mi sento completa, protetta, amata. Parliamo del fatto che nonostante i miei sbalzi d'umore, il mio materialismo ed il mio essere pessimista tu ci sei sempre ed io ti amo.
Parliamo del fatto che mi sento leggera, senza rimpianti o rimorsi. Ci siamo io e te con mio e il tuo ego stratosferico, un pò pazzi e un pò innamorati che ci stringiamo la mano.
La verità però è che ho comunque paura che questo mi scivoli via dalle mani da un momento all'altro, nient'altro.

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you will be the death of me

{( LoLMe @ martedì, 03 febbraio 2009 ::;; 13:57 )}

Te ne sei andata
come la neve

Ti piaceva la neve, ti piaceva la pioggia, ti piaceva vedere il cielo grigio, stavi ore alla finestra a fissare il cielo nuvoloso e le enormi goccie che si schiantavano sull'asfalto e sui tetti. Oggi il cielo è grigio, nonna. Oggi tu non ci sei però, oggi la pioggia non la vedi. Io non credo in dio, non credo in quel cazzo di paradiso, non credo nell'inferno non credo nella vita dopo la morte, ma comunque sia io spero che tu ci sia ancora da qualche parte, io spero di rivederti, spero che tu non sia stata solo novantadue anni e un cuore che si ferma.
Chi me lo dirà ora che sono bella che mi devo lavare le mani prima di mangiare che devo fare sport che devo studiare che assomiglio tutta a mamma quando era giovane che i miei occhi sono come i tuoi, che le pennette non si mangiano così.

Ciao nonna.

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